Una proposta per rileggere con un po' di logica:

"30 anni di Note di Pastorale Giovanile"


 

Note di Pastorale Giovanile (NPG) è una rivista di pastorale giovanile, edita dal Centro Salesiano di Pastorale Giovanile, attraverso l'Editrice LDC, al servizio degli educatori, operatori di pastorale giovanile, animatori dei gruppi giovanili ecclesiali.
Nel panorama editoriale attuale NPG si qualifica come rivista di pastorale giovanile: fa proposte, di conseguenza, in ordine all'educazione dei giovani alla fede. Secondo la tradizione salesiana, da cui la rivista ritrova la sua fondamentale ispirazione, NPG assume una prospettiva ampia di pastorale e pastorale giovanile: si interessa di tutto quello che la Comunità ecclesiale mette in opera per la salvezza dei giovani, segue le diverse proposte e ne valuta le impostazioni, le mette in dialogo reciproco e dialoga con esse mediante un proprio progetto. In questo modo essa offre una sua riformulazione operativa dei due termini in cui intende qualificarsi.
In quanto rivista di pastorale, riflette sull'insieme delle azioni che i credenti e la comunità ecclesiale pongono, animate dallo Spirito Santo, per attuare nel tempo il progetto di salvezza di Dio sull'uomo e sulla sua storia, con un'attenzione continua alle situazioni di vita e alle esperienze quotidiane.
Considera come "situazioni concrete", determinanti nella realizzazione del progetto di salvezza, i giovani nel loro contesto di vita. Consapevole che la realtà interpella e provoca continuamente la pastorale, NPG è attenta ai modelli teologici e antropologici dominanti e alle scelte educative che raccolgono l'attenzione di tutti coloro che credono alla vita e si impegnano per consolidarla.
 
 
 

1. Il contesto

Il clima generale influenza il modo con cui si fanno i progetti. NPG si è fatta sempre molto attenta al contesto, a livello sociale-culturale ed ecclesiale, cercando di cogliere tensioni e situazioni, e di prevedere i frammenti di futuro, che segnavano i grandi cambi di atto.
 

1.1. Fare pastorale giovanile in tempi di profondi cambi culturali

Grandi avvenimenti hanno scosso il ritmo tranquillo in cui eravamo abituati a pensare l'educazione e la pastorale. In questi anni, abbiamo assistito veramente a quel profondo cambio culturale che la Gaudium et spes aveva coraggiosamente intuito, almeno a grandi linee. Possiamo fare una storia di questi mutamenti anche dalle pagine di NPG.
   comunicazione sociale  identità  identità cristiana  identità personale  secolarizzazione  società  valori
 

1.2. Fare pastorale giovanile in una Chiesa attraversata dal vento del Concilio

NPG ha pensato alla pastorale giovanile con un profondo inserimento al movimento pastorale di tutta la comunità ecclesiale. Nelle proposte e nei progetti, ci siamo preoccupati di assicurare una reale compagnia con tutti i credenti che, oggi come ieri, con espressioni molto diverse, hanno impegnato la loro fede e la loro passione educativa per l'educazione dei giovani alla fede.
   associazionismo  chiesa  concilio  modelli
 
 
 

2. Le scelte di fondo

In un tempo di pluralismo e di complessità come è quello che ha caratterizzato gli anni di esistenza di NPG, chi ha voluto fare progetti in modo serio, ha avvertito, come particolarmente urgente, la necessità di elaborare alcune "scelte di fondo". Esse danno l'orizzonte e il senso delle diverse decisioni che sono poi poste nel concreto del vissuto.
NPG ha progressivamente maturato e consolidato un suo pacchetto di "scelte di fondo", a carattere teologico e antropologico. Spesso sono rimaste solo implicite in tante proposte; altre volte sono state affrontate direttamente, lasciando in qualche lettore l'impressione di scivolare lontano dai problemi reali che la prassi pastorale lancia.
Per dire esplicitamente il cammino di NPG e per aiutare chi vuole fare progetti pastorali a partire anche dalla sua proposta, è importante ricordarle.
 
 

2.1. I criteri per muoversi nel pluralismo

Per scegliere in modo non ideologico, si richiedono criteri capaci di elaborare il pluralismo, decifrandolo a quel livello alto dove hanno origine le diversità e decidendo un punto di convergenza unificante. Senza questa operazione, si corre il rischio di assumere la differenza come principio di valutazione o di comprimerla inutilmente.
I criteri nascono dalla interpretazione, seria e credente, del vissuto ecclesiale, riconosciuto "luogo teologico", e ritornano al vissuto, come rilettura delle fonti stesse 'esperienza cristiana ed ecclesiale.
   criteri  evangelizzazione  incarnazione
 
 

2.2. I grandi riferimenti teologici e antropologici

Ogni progetto sul piano degli orientamenti riflessi, come ogni comunità ed ogni singolo al livello delle scelte operative, procede sempre a partire da alcune precomprensioni.
Esse rappresentano l'orizzonte culturale ispiratore, ultimo nelle realizzazioni, ma primo nelle intenzioni, anche se spesso resta solo implicito e sotteso. Dicono:
 

Chiesa Dio educazione fede salvezza storia uomo
 
 

2.3. Pensare e lavorare con un orientamento operativo

I criteri non sono ancora immediatamente operativi, anche se ispirano e valutano le scelte concrete. Fa da ponte tra i criteri e la prassi la scelta di qualche orientamento operativo, fondato sui criteri e già compromesso con le singole operazioni.
NPG si è qualificata, con attenzione e insistenza, attraverso la proposta di un preciso rapporto tra educazione e educazione alla fede.
  educazione-fede
 
 
 

3. NPG: un progetto concreto

Le indicazioni precedenti hanno fornito i grandi orientamenti fondanti per la costruzione di un corretto progetto di pastorale giovanile.
Tutto questo non basta. Bisogna scendere anche al concreto, per aiutare a pensare e ad agire .
NPG ha maturato una sua proposta, attraverso un confronto con la cultura attuale e la sensibilità tipica del mondo giovanile. È costruita attraverso interventi differenziati, collocabili ai differenti livelli che caratterizzano ogni buon progetto.
  progetto
 
 

3.1. Leggere l'esistente alla ricerca di sfide

Il primo momento di ogni progetto è la ricognizione critica dell'esistente. Questa esigenza è ormai pacifica nella consapevolezza riflessa degli operatori di pastorale giovanile.
NPG si è diffusa in frequenti analisi, cercando in modo attento una ricognizione critica e corretta, dal punto di vista delle differenti discipline chiamate in questione, ed una rilettura "pastorale" di questi contributi, per evidenziare i riflessi educativi e raccogliere sfide alla proposta cristiana.
 

3.1.1. I dati: essere giovani oggi

La serietà dell'approccio richiede prima di tutto la capacità di misurarsi con i fatti, colti e interpretati nella loro ampiezza e complessità, a partire da indicazioni elaborate scientificamente.
Nel pluralismo di possibili letture, la voce viene affidata a chi utilizza strumentazioni corrette e si muove in un orizzonte antropologico aperto e dialogico, educativamente collocato, risignificabile nella visione cristiana dell'uomo e della storia.
Così NPG ha cercato di fare, attraverso contributi molteplici: ricorrenti, per dare il punto della situazione molto mobile, e articolati, per favorire lo sguardo d'insieme anche nella complessità.
Questa analisi si muove a tre differenti livelli:
 

3.1.1.1. Sul piano strutturale e istituzionale
  istituzioni territorio
 
 

3.1.1.2. Sul piano culturale (orientamento e valori)
  animazione culturalinguaggio socializzazione tempo
 

3.1.1.3. Sul piano psico-antropologico
  modelli antropologici psicologia
 

3.1.2. Essere giovani oggi

L'insieme delle analisi mirava, generalmente, a percepire i riflessi sul livello concreto della situazione giovanile. NPG ha offerto spesso indicazioni concrete e articolate sui problemi dell'essere giovani in questa situazione sociale e culturale.
  giovani
 

3.1.3. Analisi dell'offerta ecclesiale

Momento importante nella ricognizione dell'esistente è anche la recensione della qualità dell'offerta ecclesiale, concretamente messa a disposizione dei giovani: tipo di catechesi, di esperienza liturgica, modelli ecclesiologici dominanti, tipo di comunicazione attivata ed eventuali disturbi, oggettivi e soggettivi...
  comunicazione comunità modelli
 

3.1.4. Una lettura pastorale: condizioni e esiti

La ricognizione dell'esistente, scientificamente condotta, non è sufficiente come punto di partenza di un buon progetto di pastorale giovanile. Essa va letta alla luce e dalla prospettiva di uno "sguardo di fede".
Le contraddizioni, le difficoltà, i disagi, il silenzio, gli aspetti positivi e innovativi presenti nella cultura attuale e giovanile diventano "sfide" (implicite o esplicite) nei confronti di chi vuole educare alla fede. NPG ha sottolineato le esigenze e tentato, ogni tanto, proposte concrete.
  domanda religiosa sfide sguardo di fede vita-morte
 
 

3.2. La meta: amare la vita e il Signore della vita

 Momento centrale della elaborazione di un progetto è la definizione dell'obiettivo. L'obiettivo è l'insieme delle competenze che formano il punto di arrivo e l'orizzonte della progettazione .
 

3.2.1. I riferimenti normativi per un cristiano

NPG ha spesso riflettuto sui temi teologici fondamentali della vita cristiana. Lo ha fatto come esigenza irrinunciabile di ogni ricerca pastorale: dalla lettura della situazione alla proposta di linee di metodo per intervenire su essa e modificarla, il confronto con i grandi contenuti della fede è dimensione fondamentale. E lo ha fatto, con particolare attenzione, per assicurare una loro riespressione dentro la cultura e le sfide che essa lancia.
Questo materiale occupa uno spazio notevole nel ritmo della rivista. Una sua rilettura, anche in chiave diacronica, dà uno spaccato interessante del processo di maturazione in atto, nella Chiesa del dopoconcilio, sull'autocomprensione della fede stessa.
  ecumenismo Gesù Cristolaicità Maria parola di Dio peccato salvezzasanti Spirito Santo
 

3.2.2. Le grandi dimensioni dell'obiettivo

NPG ha lavorato molto, ad ondate successive, per definire un obiettivo, corretto e praticabile, per l'educazione dei giovani alla fede. Volevamo restare fedeli alla fondamentale ispirazione cristiana ed ecclesiale. Ma abbiamo sempre cercato, con cura puntigliosa, di dire le esigenze irrinunciabili dell'esistenza cristiana all'interno dell'attuale cultura, anche giovani.
Un po' alla volta, abbiamo maturato una formulazione che è diventata riferimento per tutto il nostro lavoro pastorale: allargare lo spazio della vita contro il regno della morte, perché tutti abbiano vita in pienezza, nel nome del Signore della vita e nella comunità di coloro che lo confessano il Signore.
  atteggiamenti esperienza di fede fede-vita liberazionematurità umana maturità cristiana ricerca di senso
 

3.2.3. Momenti di vita cristiana

Nella definizione dell'obiettivo trovano un posto particolare le grandi dimensioni dell'esistenza cristiana (parola, sacramenti, comunione). Esse rappresentano il punto di riferimento obbligato di ogni processo di educazione alla fede e il punto su cui verificare il livello di maturità raggiunto.
 

3.2.3.1. In dialogo con Dio

Momento qualificante e centrale della vita cristiana è il dialogo con Dio: l'ascolto della sua Parola e la risposta personale al suo invito.
NPG afferma l'importanza irrinunciabile di questo confronto dialogico, suggerendo, nello stesso tempo, anche modalità concrete, coerenti con gli orientamenti di fondo del suo progetto pastorale.
  bibbia catechesi preghiera
 

3.2.3.2. Dalla sacramentalità della vita quotidiana alla celebrazione dei sacramenti

NPG si è interessata spesso di quanto concerne il momento celebrativo, per aiutare i giovani ad entrare nella liturgia della Chiesa, scoprendo e accogliendo, prima di tutto, la dimensione sacramentale della vita quotidiana.
  eucaristia festa liturgiapenitenza simbolo sacramentalitàsacramenti
 

3.2.3.3. Un progetto concreto di vita cristiana

La proposta di una vita cristiana ai giovani non è solo una questione di metodo adeguato. Una grossa attenzione va portata anche verso la stessa esperienza cristiana, nelle sue dimensioni qualificanti. NPG ha avvertito la necessità di ripensare la vita cristiana per restituire ad essa la capacità di risuonare come bella notizia anche per i giovani di oggi. E' nato, un poco alla volta, un preciso progetto di spiritualità giovanile.
  esperienza cristiana morale cristiana spiritualità
 

3.2.3.4. Educazione morale

Una particolare attenzione è stata posta relativamente alla necessità e alle modalità per tradurre l'esperienza di fede in concreta esperienza etica.
  conversione coscienzacoscienza morale educazione moralemorale peccato responsabilità
 
 

3.3. Indicazioni di metodo

Metodo è quella particolare selezione e organizzazione delle risorse disponibili e delle operazioni praticabili, che serve a creare le condizioni favorevoli per far raggiungere gli obiettivi nelle diverse situazioni di partenza.
L'attenzione di NPG ai problemi metodologici è stata sempre molto ampia. Molte indicazioni, pur essendo maturate in contesti culturali relativamente lontani, conservano attualità anche nell'oggi. Altre, invece, sono ormai superate e desuete. L'intenzione funzionale del nostro "indice" ci ha portato a recuperare soprattutto quello che ci sembrava particolarmente significativo, rinunciando a recensire "tutto" solo per motivi di completezza.
  metodo
 

3.3.1. Gli agenti
  animatore comunitàcorresponsabilità educatoreprete
 

 3.3.2. Modelli di relazione educativa
  accoglienza formazioneitinerario partecipazione rapporti intergenerazionali relazione
 

3.3.3. Luoghi
  agenzie formative campi-scuolaesercizi spirituali famigliagruppo lavoro uoghi pastorali missioni oratorioparrocchia politica scuolasport tempo libero volontariato
 

3.3.4. Risorse
  amicizia amore corporeitàdirezione spirituale esperienzegioco narrazione programmazionerisorse sessualità sussiditecniche
 

3.3.5. Esempi di interventi concreti
  ecologia educazione sessualeesperienze pastorali libertàpace socialità solidarietà
 
 

3.4. La verifica

 Un buon progetto, infine, prevede momenti di verifica e richiede di conseguenza l'elaborazione di strumenti che la rendono possibile e corretta. NPG ha proposto l'esigenza e ha fornito i materiali adeguati.
  verifica
 
 
 

4. L'attenzione verso categorie speciali di destinatari

NPG si qualifica per l'attenzione esplicita e centrale verso i giovani, anche se una parte della rivista è sempre stata dedicata ai preadolescenti, misurandosi e commisurando le proposte con la loro situazione psicologica particolare .
L'attenzione ai giovani è stata realizzata con un occhio speciale verso i più poveri, considerati la categoria che concretamente può permettere un dialogo reale e non discriminante verso tutti, come ogni comunità ecclesiale è chiamata a fare.Il materiale prodotto da NPG è di conseguenza verificato su questi precisi destinatari, senza ulteriori distinzioni. La concretezza del discorso pastorale ci ha spinto, ogni tanto, a qualche riflessione più relativa a situazioni particolari. Attorno a queste categorie speciali di destinatari possono essere raccolti alcuni contributi.
  adolescenti adulti devianza donna emarginazione giovani-adulti lavoratori lontani preadolescenti professione orientamento vocazione


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