Note di Pastorale Giovanile (NPG) è una rivista
di pastorale giovanile, edita dal Centro Salesiano di Pastorale Giovanile,
attraverso l'Editrice LDC, al servizio degli educatori, operatori di pastorale
giovanile, animatori dei gruppi giovanili ecclesiali.
Nel panorama editoriale attuale NPG si qualifica come
rivista di pastorale giovanile: fa proposte, di conseguenza, in ordine
all'educazione dei giovani alla fede. Secondo la tradizione salesiana,
da cui la rivista ritrova la sua fondamentale ispirazione, NPG assume una
prospettiva ampia di pastorale e pastorale giovanile: si interessa di tutto
quello che la Comunità ecclesiale mette in opera per la salvezza
dei giovani, segue le diverse proposte e ne valuta le impostazioni, le
mette in dialogo reciproco e dialoga con esse mediante un proprio progetto.
In questo modo essa offre una sua riformulazione operativa dei due termini
in cui intende qualificarsi.
In quanto rivista di pastorale, riflette sull'insieme
delle azioni che i credenti e la comunità ecclesiale pongono, animate
dallo Spirito Santo, per attuare nel tempo il progetto di salvezza di Dio
sull'uomo e sulla sua storia, con un'attenzione continua alle situazioni
di vita e alle esperienze quotidiane.
Considera come "situazioni concrete", determinanti nella
realizzazione del progetto di salvezza, i giovani nel loro contesto di
vita. Consapevole che la realtà interpella e provoca continuamente
la pastorale, NPG è attenta ai modelli teologici e antropologici
dominanti e alle scelte educative che raccolgono l'attenzione di tutti
coloro che credono alla vita e si impegnano per consolidarla.
1. Il contesto
Il clima generale influenza il modo con cui si fanno i
progetti. NPG si è fatta sempre molto attenta al contesto, a livello
sociale-culturale ed ecclesiale, cercando di cogliere tensioni e situazioni,
e di prevedere i frammenti di futuro, che segnavano i grandi cambi di atto.
1.1. Fare pastorale giovanile in tempi di profondi cambi culturali
Grandi avvenimenti hanno scosso il ritmo tranquillo in
cui eravamo abituati a pensare l'educazione e la pastorale. In questi anni,
abbiamo assistito veramente a quel profondo cambio culturale che la Gaudium
et spes aveva coraggiosamente intuito, almeno a grandi linee. Possiamo
fare una storia di questi mutamenti anche dalle pagine di NPG.
comunicazione sociale
identità identità cristiana
identità personale secolarizzazione
società valori
1.2. Fare pastorale giovanile in una Chiesa attraversata dal vento del Concilio
NPG ha pensato alla pastorale giovanile con un profondo
inserimento al movimento pastorale di tutta la comunità ecclesiale.
Nelle proposte e nei progetti, ci siamo preoccupati di assicurare una reale
compagnia con tutti i credenti che, oggi come ieri, con espressioni molto
diverse, hanno impegnato la loro fede e la loro passione educativa per
l'educazione dei giovani alla fede.
associazionismo
chiesa concilio modelli
2. Le scelte di fondo
In un tempo di pluralismo e di complessità come
è quello che ha caratterizzato gli anni di esistenza di NPG, chi
ha voluto fare progetti in modo serio, ha avvertito, come particolarmente
urgente, la necessità di elaborare alcune "scelte di fondo". Esse
danno l'orizzonte e il senso delle diverse decisioni che sono poi poste
nel concreto del vissuto.
NPG ha progressivamente maturato e consolidato un suo
pacchetto di "scelte di fondo", a carattere teologico e antropologico.
Spesso sono rimaste solo implicite in tante proposte; altre volte sono
state affrontate direttamente, lasciando in qualche lettore l'impressione
di scivolare lontano dai problemi reali che la prassi pastorale lancia.
Per dire esplicitamente il cammino di NPG e per aiutare
chi vuole fare progetti pastorali a partire anche dalla sua proposta, è
importante ricordarle.
2.1. I criteri per muoversi nel pluralismo
Per scegliere in modo non ideologico, si richiedono criteri
capaci di elaborare il pluralismo, decifrandolo a quel livello alto dove
hanno origine le diversità e decidendo un punto di convergenza unificante.
Senza questa operazione, si corre il rischio di assumere la differenza
come principio di valutazione o di comprimerla inutilmente.
I criteri nascono dalla interpretazione, seria e credente,
del vissuto ecclesiale, riconosciuto "luogo teologico", e ritornano al
vissuto, come rilettura delle fonti stesse 'esperienza cristiana ed ecclesiale.
criteri evangelizzazione
incarnazione
2.2. I grandi riferimenti teologici e antropologici
Ogni progetto sul piano degli orientamenti riflessi, come
ogni comunità ed ogni singolo al livello delle scelte operative,
procede sempre a partire da alcune precomprensioni.
Esse rappresentano l'orizzonte culturale ispiratore,
ultimo nelle realizzazioni, ma primo nelle intenzioni, anche se spesso
resta solo implicito e sotteso. Dicono:
2.3. Pensare e lavorare con un orientamento operativo
I criteri non sono ancora immediatamente operativi, anche
se ispirano e valutano le scelte concrete. Fa da ponte tra i criteri e
la prassi la scelta di qualche orientamento operativo, fondato sui criteri
e già compromesso con le singole operazioni.
NPG si è qualificata, con attenzione e insistenza,
attraverso la proposta di un preciso rapporto tra educazione e educazione
alla fede.
educazione-fede
3. NPG: un progetto concreto
Le indicazioni precedenti hanno fornito i grandi orientamenti
fondanti per la costruzione di un corretto progetto di pastorale giovanile.
Tutto questo non basta. Bisogna scendere anche al concreto,
per aiutare a pensare e ad agire .
NPG ha maturato una sua proposta, attraverso un confronto
con la cultura attuale e la sensibilità tipica del mondo giovanile.
È costruita attraverso interventi differenziati, collocabili ai
differenti livelli che caratterizzano ogni buon progetto.
progetto
3.1. Leggere l'esistente alla ricerca di sfide
Il primo momento di ogni progetto è la ricognizione
critica dell'esistente. Questa esigenza è ormai pacifica nella consapevolezza
riflessa degli operatori di pastorale giovanile.
NPG si è diffusa in frequenti analisi, cercando
in modo attento una ricognizione critica e corretta, dal punto di vista
delle differenti discipline chiamate in questione, ed una rilettura "pastorale"
di questi contributi, per evidenziare i riflessi educativi e raccogliere
sfide alla proposta cristiana.
3.1.1. I dati: essere giovani oggi
La serietà dell'approccio richiede prima di tutto
la capacità di misurarsi con i fatti, colti e interpretati nella
loro ampiezza e complessità, a partire da indicazioni elaborate
scientificamente.
Nel pluralismo di possibili letture, la voce viene affidata
a chi utilizza strumentazioni corrette e si muove in un orizzonte antropologico
aperto e dialogico, educativamente collocato, risignificabile nella visione
cristiana dell'uomo e della storia.
Così NPG ha cercato di fare, attraverso contributi
molteplici: ricorrenti, per dare il punto della situazione molto mobile,
e articolati, per favorire lo sguardo d'insieme anche nella complessità.
Questa analisi si muove a tre differenti livelli:
3.1.1.1. Sul piano strutturale e istituzionale
istituzioni territorio
3.1.1.2. Sul piano culturale (orientamento e valori)
animazione culturalinguaggio
socializzazione tempo
3.1.1.3. Sul piano psico-antropologico
modelli antropologici psicologia
3.1.2. Essere giovani oggi
L'insieme delle analisi mirava, generalmente, a percepire
i riflessi sul livello concreto della situazione giovanile. NPG ha offerto
spesso indicazioni concrete e articolate sui problemi dell'essere giovani
in questa situazione sociale e culturale.
giovani
3.1.3. Analisi dell'offerta ecclesiale
Momento importante nella ricognizione dell'esistente è
anche la recensione della qualità dell'offerta ecclesiale, concretamente
messa a disposizione dei giovani: tipo di catechesi, di esperienza liturgica,
modelli ecclesiologici dominanti, tipo di comunicazione attivata ed eventuali
disturbi, oggettivi e soggettivi...
comunicazione comunità modelli
3.1.4. Una lettura pastorale: condizioni e esiti
La ricognizione dell'esistente, scientificamente condotta,
non è sufficiente come punto di partenza di un buon progetto di
pastorale giovanile. Essa va letta alla luce e dalla prospettiva di uno
"sguardo di fede".
Le contraddizioni, le difficoltà, i disagi, il
silenzio, gli aspetti positivi e innovativi presenti nella cultura attuale
e giovanile diventano "sfide" (implicite o esplicite) nei confronti di
chi vuole educare alla fede. NPG ha sottolineato le esigenze e tentato,
ogni tanto, proposte concrete.
domanda religiosa sfide sguardo
di fede vita-morte
3.2. La meta: amare la vita e il Signore della vita
Momento centrale della elaborazione di un progetto
è la definizione dell'obiettivo. L'obiettivo è l'insieme
delle competenze che formano il punto di arrivo e l'orizzonte della progettazione
.
3.2.1. I riferimenti normativi per un cristiano
NPG ha spesso riflettuto sui temi teologici fondamentali
della vita cristiana. Lo ha fatto come esigenza irrinunciabile di ogni
ricerca pastorale: dalla lettura della situazione alla proposta di linee
di metodo per intervenire su essa e modificarla, il confronto con i grandi
contenuti della fede è dimensione fondamentale. E lo ha fatto, con
particolare attenzione, per assicurare una loro riespressione dentro la
cultura e le sfide che essa lancia.
Questo materiale occupa uno spazio notevole nel ritmo
della rivista. Una sua rilettura, anche in chiave diacronica, dà
uno spaccato interessante del processo di maturazione in atto, nella Chiesa
del dopoconcilio, sull'autocomprensione della fede stessa.
ecumenismo Gesù Cristolaicità
Maria parola di Dio peccato
salvezzasanti Spirito Santo
3.2.2. Le grandi dimensioni dell'obiettivo
NPG ha lavorato molto, ad ondate successive, per definire
un obiettivo, corretto e praticabile, per l'educazione dei giovani alla
fede. Volevamo restare fedeli alla fondamentale ispirazione cristiana ed
ecclesiale. Ma abbiamo sempre cercato, con cura puntigliosa, di dire le
esigenze irrinunciabili dell'esistenza cristiana all'interno dell'attuale
cultura, anche giovani.
Un po' alla volta, abbiamo maturato una formulazione
che è diventata riferimento per tutto il nostro lavoro pastorale:
allargare lo spazio della vita contro il regno della morte, perché
tutti abbiano vita in pienezza, nel nome del Signore della vita e nella
comunità di coloro che lo confessano il Signore.
atteggiamenti esperienza
di fede fede-vita liberazionematurità
umana maturità cristiana ricerca
di senso
3.2.3. Momenti di vita cristiana
Nella definizione dell'obiettivo trovano un posto particolare
le grandi dimensioni dell'esistenza cristiana (parola, sacramenti, comunione).
Esse rappresentano il punto di riferimento obbligato di ogni processo di
educazione alla fede e il punto su cui verificare il livello di maturità
raggiunto.
3.2.3.1. In dialogo con Dio
Momento qualificante e centrale della vita cristiana è
il dialogo con Dio: l'ascolto della sua Parola e la risposta personale
al suo invito.
NPG afferma l'importanza irrinunciabile di questo confronto
dialogico, suggerendo, nello stesso tempo, anche modalità concrete,
coerenti con gli orientamenti di fondo del suo progetto pastorale.
bibbia catechesi preghiera
3.2.3.2. Dalla sacramentalità della vita quotidiana alla celebrazione dei sacramenti
NPG si è interessata spesso di quanto concerne
il momento celebrativo, per aiutare i giovani ad entrare nella liturgia
della Chiesa, scoprendo e accogliendo, prima di tutto, la dimensione sacramentale
della vita quotidiana.
eucaristia festa liturgiapenitenza
simbolo sacramentalitàsacramenti
3.2.3.3. Un progetto concreto di vita cristiana
La proposta di una vita cristiana ai giovani non è
solo una questione di metodo adeguato. Una grossa attenzione va portata
anche verso la stessa esperienza cristiana, nelle sue dimensioni qualificanti.
NPG ha avvertito la necessità di ripensare la vita cristiana per
restituire ad essa la capacità di risuonare come bella notizia anche
per i giovani di oggi. E' nato, un poco alla volta, un preciso progetto
di spiritualità giovanile.
esperienza cristiana morale
cristiana spiritualità
3.2.3.4. Educazione morale
Una particolare attenzione è stata posta relativamente
alla necessità e alle modalità per tradurre l'esperienza
di fede in concreta esperienza etica.
conversione coscienzacoscienza
morale educazione moralemorale peccato
responsabilità
3.3. Indicazioni di metodo
Metodo è quella particolare selezione e organizzazione
delle risorse disponibili e delle operazioni praticabili, che serve a creare
le condizioni favorevoli per far raggiungere gli obiettivi nelle diverse
situazioni di partenza.
L'attenzione di NPG ai problemi metodologici è
stata sempre molto ampia. Molte indicazioni, pur essendo maturate in contesti
culturali relativamente lontani, conservano attualità anche nell'oggi.
Altre, invece, sono ormai superate e desuete. L'intenzione funzionale del
nostro "indice" ci ha portato a recuperare soprattutto quello che ci sembrava
particolarmente significativo, rinunciando a recensire "tutto" solo per
motivi di completezza.
metodo
3.3.1. Gli agenti
animatore comunitàcorresponsabilità
educatoreprete
3.3.2. Modelli di relazione educativa
accoglienza formazioneitinerario
partecipazione rapporti intergenerazionali
relazione
3.3.3. Luoghi
agenzie formative campi-scuolaesercizi
spirituali famigliagruppo lavoro
uoghi pastorali missioni oratorioparrocchia
politica scuolasport tempo
libero volontariato
3.3.4. Risorse
amicizia amore corporeitàdirezione
spirituale esperienzegioco narrazione
programmazionerisorse sessualità
sussiditecniche
3.3.5. Esempi di interventi concreti
ecologia educazione sessualeesperienze
pastorali libertàpace socialità
solidarietà
3.4. La verifica
Un buon progetto, infine, prevede momenti di verifica
e richiede di conseguenza l'elaborazione di strumenti che la rendono possibile
e corretta. NPG ha proposto l'esigenza e ha fornito i materiali adeguati.
verifica
4. L'attenzione verso categorie speciali di destinatari
NPG si qualifica per l'attenzione esplicita e centrale
verso i giovani, anche se una parte della rivista è sempre stata
dedicata ai preadolescenti, misurandosi e commisurando le proposte con
la loro situazione psicologica particolare .
L'attenzione ai giovani è stata realizzata con
un occhio speciale verso i più poveri, considerati la categoria
che concretamente può permettere un dialogo reale e non discriminante
verso tutti, come ogni comunità ecclesiale è chiamata a fare.Il
materiale prodotto da NPG è di conseguenza verificato su questi
precisi destinatari, senza ulteriori distinzioni. La concretezza del discorso
pastorale ci ha spinto, ogni tanto, a qualche riflessione più relativa
a situazioni particolari. Attorno a queste categorie speciali di destinatari
possono essere raccolti alcuni contributi.
adolescenti adulti devianza
donna emarginazione giovani-adulti
lavoratori lontani preadolescenti
professione orientamento vocazione