Il 24 e 25 marzo 2007,
in contemporanea con il vertice di Berlino in cui si sono celebrati i 50 anni
dalla firma dei Trattati di Roma, i rappresentanti delle associazioni giovanili
europee si sono radunati al Campidoglio per il Forum «Youth Summit» a cui
hanno partecipato tra l’altro il Primo ministro italiano Romano Prodi, il
Presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pöttering, il vice-presidente del
Parlamento Alejo Vidal-Quadras, il vice-presidente della Commissione Margot
Wallström e il Commissario europeo per l’educazione a la cultura Ján Figel.
L’European Youth
Forum è un’organizzazione internazionale fondata nel 1996 dai consigli
giovanili nazionali e organizzazioni non governative. Essa comprende 94 membri,
ed è portavoce degli interessi dei giovani in tutta Europa.
Il primo vertice della gioventù dell’UE, organizzato dalla Commissione
europea in collaborazione con il Parlamento europeo e il Forum europeo della
gioventù, è stato l’occasione per far sentire la voce dei giovani cittadini
europei i quali, per l’occasione, hanno chiesto una partecipazione più attiva
nella società civile all’interno del processo democratico europeo.
Al vertice hanno partecipato più di 200 giovani delegati provenienti dai 27
Stati membri dell’UE: sei giovani per ciascun paese dell’UE (nominati
nell’ambito dei dibattiti nazionali e dei consigli nazionali della gioventù),
e i rappresentanti di ONG giovanili internazionali.
I due giorni si sono conclusi con una dichiarazione finale i cui temi erano già
stati decisi dai 60 rappresentanti dei consigli nazionali della gioventù e di
ONG giovanili in una consultazione preliminare tenutasi a Bruxelles il 19 e il
20 gennaio 2007.
La «Dichiarazione della gioventù»[1]
di Roma affronta sei temi principali: il futuro del Trattato dell’Unione
europea, lo sviluppo sostenibile, i giovani e l’istruzione, il ruolo
dell’Unione europea nel mondo globalizzato, il modello socioeconomico
dell’Unione, la democrazia e la società civile in Europa.
Dopo un preambolo nel
quale si definisce l’Europa come uno spazio di uguaglianza, libertà,
tolleranza e solidarietà, un luogo nel quale il processo di integrazione è
anche garante delle diversità, un’area in cui coesistono e cooperano locale,
regionale, nazionale ed europeo, la Dichiarazione sottolinea:
–
la necessità «cruciale» di una Costituzione europea: Costituzione che deve
includere, si legge, le parti I, II e IV del corrente Trattato Costituzionale.
Si chiede un Parlamento più forte che abbia possibilità di codecisione in
tutti i processi politici e abbia iniziativa legislativa;
– la tematica dello sviluppo sostenibile: il che vuol dire concretamente
adottare una politica energetica comune basata sulla ricerca e sullo sviluppo
delle fonti di energia rinnovabile. Si sottolinea inoltre la necessità di una
comune strategia per ridurre l’emissione delle polveri sottili
nell’atmosfera;
– il libero accesso all’educazione, che è uno dei diritti umani
fondamentali e che sottolinea anche la promozione alla partecipazione civile,
dei diritti umani e della democrazia;
– per questo viene sottolineato il ruolo delle ONG per le quali va previsto un
maggior sostegno economico e, per lo stesso motivo, si propone di inserire nei
programmi nazionali – oltre alla storia dell’Europa e dei processi che hanno
portato alla sua costituzione – l’educazione ai diritti umani,
all’apprendimento interculturale e alla partecipazione civile;
– la necessità di un’Europa che non può rimanere chiusa nei propri confini
ma deve essere necessariamente aperta ad un mondo sempre più globalizzato: una
voce comune in politica estera e per la sicurezza è condizione fondamentale
affinché essa possa mantenere e incrementare il suo ruolo di promotrice dei
valori della pace, della sicurezza, della solidarietà e dell’equità sullo
scenario mondiale;
– anche il modello economico deve basarsi sull’affermazione dei diritti
fondamentali: la competitività economica deve svolgersi in un contesto di
giustizia sociale dove siano garantiti a tutti pari opportunità.
[1]
Cf http://europa.eu/50//news/article/070326_a_it.htm